Un uomo è seduto davanti a un tablet e sorride sereno

Sicurezza delle informazioni nel vostro studio medico: agire in base al rischio, rimanere in sicurezza

Philipp Senn
Philipp Senn

Gli strumenti digitali possono semplificare considerevolmente il lavoro quotidiano negli studi medici ma sollevano anche nuovi interrogativi sulla sicurezza. Come proteggere al meglio i dati dei pazienti senza perdere di vista il quadro generale? Il presente articolo spiega come un approccio basato sul rischio possa aiutarvi a rendere efficace ed efficiente la sicurezza delle informazioni nel vostro studio medico. Scoprite come proteggere i dati sensibili, rispettare le disposizioni di legge e creare un clima di fiducia.

Nel settore sanitario, le applicazioni digitali sono indispensabili. Tuttavia, ogni nuovo software e ogni servizio cloud comportano dei rischi. Uno strumento per promemoria di appuntamenti va valutato in modo diverso rispetto a un software diagnostico. Per questo motivo, HIN raccomanda di prendere decisioni in materia di sicurezza sulla base dei rischi. In termini pratici: le misure non vengono adottate in funzione di considerazioni soggettive bensì in base alla probabilità che un evento indesiderato si verifichi e alla gravità delle sue conseguenze.

Non si tratta quindi di proteggere tutto al massimo livello di sicurezza o di evitare le nuove tecnologie. In veste di professioniste e professionisti della salute dovete piuttosto comprendere i rischi, definire le priorità e adottare misure adeguate. Il principio è chiaro: più i dati sono sensibili, più accurata deve essere la verifica e più cauta la decisione.

Il ciclo di gestione del rischio negli studi medici

Una gestione efficace del rischio segue un ciclo semplice:

 

  1. Identificazione dei rischi: Cosa potrebbe andare storto? Vengono trattati dati che richiedono particolare protezione? Sussiste una dipendenza da provider esterni? Esistono disposizioni normative in materia?
     
  2. Valutazione dei rischi: Quali sono le probabilità che ciò accada e quale sarebbe la gravità delle conseguenze? La combinazione tra probabilità e gravità delle conseguenze offre un quadro realistico.
     
  3. Definizione della gestione dei rischi:
  • Evitare – rinunciare a determinate attività
  • Ridurre – attraverso misure tecniche od organizzative (ad esempio crittografia, restrizioni di accesso)
  • Trasferire – tramite regolamenti contrattuali o polizze assicurative
  • Accettare – se il rischio residuo è accettabile
     
  1. Attuazione e verifica delle misure: I rischi possono cambiare continuamente. Una valutazione una tantum non è pertanto sufficiente. La gestione del rischio è un processo ricorrente.

Cosa offre una valida valutazione dei rischi

Una buona valutazione dei rischi non fornisce semplici risposte assertive o negative ma una base decisionale chiara e comprensibile. Ciò è importante per poter rispondere in seguito a domande, ad esempio, sull’uso di un determinato strumento.

 

Una decisione chiara e comprensibile deve:

  • Considerare il contesto specifico: La stessa applicazione può essere valutata in modo diverso a seconda dello studio medico e del tipo di dati.
  • Definire le responsabilità: Chi decide? Chi gestisce il sistema? Chi ha accesso ai dati e alle chiavi?
  • Essere documentata:  Solo così sarà possibile valutare le modifiche successive e spiegare le decisioni prese.

Quesiti tipici per la valutazione di progetti digitali

Prima di acquistare nuove applicazioni o strumenti ponetevi le seguenti domande:

 

1. Classificazione dei dati e livello di protezione

  • Quali dati vengono trattati? Classificateli in base al livello di riservatezza (pubblico, interno, riservato, segreto) e alla disponibilità (irrilevante, importante, fondamentale). I dati sanitari sono considerati degni di particolare protezione e sono soggetti al segreto professionale.
  • Qual è il livello di protezione necessario? Valutate se il livello di protezione richiesto sia complessivamente elevato o basso.
  • Come vengono eseguiti backup e ripristino dei dati?
  • Esistono requisiti normativi da considerare? Verificate se esistono disposizioni vincolanti, ad esempio previste dalla Legge sulla protezione dei dati (LPD).

2. Tecnologia e architettura

  • L’architettura dei sistemi informatici viene influenzata? Verificate se la soluzione modifica i sistemi esistenti o crea nuove dipendenze.
  • È necessario installare un software? In caso affermativo: è necessario disporre di diritti di amministratore per l’esecuzione?
  • È stato coinvolto il Responsabile informatico o di sistema? Tale persona è stata in grado di fornire una valutazione specialistica?

 

3. Crittografia e accesso

  • Come vengono crittografati i dati? Chi custodisce le chiavi, dove vengono riposte e chi vi ha accesso? La gestione da parte di terzi costituisce un aspetto critico.
  • Chi ha accesso ai dati? Considerate il personale, provider, fornitori di servizi di assistenza e gestori di servizi cloud. Dove si trovano i dati (Svizzera, UE, estero)?

 

4. Partner e durata

  • Quanto è affidabile il provider? Quali sono i rischi legati alla collaborazione? Verificate provenienza, trasparenza e condizioni contrattuali.
  • La sicurezza è garantita a lungo termine? Il software proviene da una fonte in grado di garantire aggiornamenti e sicurezza per l’intera relativa durata?
  • Come è articolato il servizio di assistenza? Sono stati definiti la gestione delle vulnerabilità e un piano di uscita graduale (strategia di uscita)?

Valutare tempestivamente rischi e misure – soprattutto in combinazione con servizi cloud e basati sull’IA

I servizi cloud e basati sull’intelligenza artificiale offrono vantaggi ma comportano spesso flussi di dati più complessi che attraversano diversi sistemi, provider e persino Paesi. A tale proposito è necessario prestare particolare attenzione. Va stabilito chiaramente quali dati trasmettere, a quale scopo trattarli, per quanto tempo conservarli e quali possibilità di controllo assegnare.

Prima di procedere, vi consigliamo di consultare la guida dell’IFPDT e le valutazioni di istituzioni rinomate (ad esempio privatim) e, se necessario, richiedere ulteriore assistenza.

In conclusione: decidere consapevolmente anziché rimediare successivamente

La sicurezza digitale si fonda su scelte consapevoli. Individuate tempestivamente i rischi, adottate misure adeguate e utilizzate le nuove tecnologie in modo responsabile. HIN raccomanda di verificare sistematicamente i progetti, di documentarne i risultati e di aggiornarli regolarmente. L’interrogativo centrale non è tanto ciò che è tecnicamente possibile, quanto piuttosto ciò che è giustificabile per i dati, per le persone che si celano dietro di essi e per il vostro studio medico nel complesso.

 

Un approccio basato sul rischio non fornisce semplici risposte ma pone le domande giuste. Ciò rappresenta, a sua volta, il primo passo verso decisioni sicure e responsabili.

Philipp Senn
Autore: Philipp Senn - Responsabile Comunicazione

La lingua e la tecnologia dell’informazione sono due aspetti che mi hanno sempre affascinato e che da HIN posso conciliare. Come Responsabile comunicazione presso HIN e secondariamente referente per la HIN Academy, mi piacerebbe mostrare ai nostri lettore i molteplici aspetti della trasformazione digitale, migliorando la loro consapevolezza per le questioni correlate alla sicurezza informatica.

Competenze

La lingua e la tecnologia dell’informazione sono due aspetti che mi hanno sempre affascinato e che da HIN posso conciliare. In qualità di specialista della comunicazione ho maturato esperienza nel settore IT, nell’ambiente associativo e nell’amministrazione pubblica. Come Responsabile comunicazione presso HIN e secondariamente referente per la HIN Academy, mi piacerebbe mostrare ai nostri lettore i molteplici aspetti della trasformazione digitale, migliorando la loro consapevolezza per le questioni correlate alla sicurezza informatica.

Contenuti redazionali

Nel blog di HIN fornisco informazioni sugli attuali sviluppi presso HIN, presento personalità e pareri sulla digitalizzazione nel settore sanitario, parlo di e-Health e sicurezza dei dati. Conduco interviste con esponenti del settore, approfondisco informazioni di carattere generale, fornendo così uno sguardo dietro le quinte.

Curiosità personali

Che si tratti di viaggi lontani, meno lontani o piccoli progetti di fai da te in casa o in giardino, le lingue (straniere) e la tecnologia occupano un posto importante anche nella mia vita privata. Il tempo libero lo preferisco trascorrere con la mia famiglia. Mi piace ridere e ogni occasione è buona per un’interessante conversazione tra amici, colleghi o conoscenti.

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